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L’Automotoclub Storico Italiano nasce nel 1966 dalla fusione di due associazioni: il Veteran Car Club d’Italia di Torino presieduto da Umberto Agnelli e la Federazione Italiana Automotoveicoli d’Epoca di Milano con Giovanni Lurani alla presidenza. L’atto costitutivo ufficiale dell’ASI venne firmato a Bardolino il 25 Settembre 1966, in occasione del 6° Rally d’Italia dall’Adriatico al Garda, e fu decretata come prima sede il Museo dell’Automobile di Torino.

Sono passati sessant’anni, il mondo di quegli anni non c’è più ma l’ASI è rimasta, e oggi è un Ente che contribuisce alla valorizzazione di uno dei settori più dinamici del nostro Paese: il motorismo storico. Ed ecco che Il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha ospitato la presentazione del francobollo ordinario dedicato al 60° anniversario dell’ASI – Automotoclub Storico Italiano, inserito nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”.

Alla cerimonia sono intervenuti Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Alberto Scuro, Presidente dell’ASI, Fabio Gregori, Presidente della Giunta d’Arte della Commissione Filatelica, Luca Sciascia, Responsabile Prodotti Valori e Zecca dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e Giovanni Machetti, Responsabile Filatelia di Poste Italiane.

L’impianto grafico del francobollo celebra il dinamismo dei veicoli storici attraverso un esplicito richiamo al Futurismo, il celebre movimento artistico dei primi del Novecento che elevò la macchina, la velocità e il movimento a simboli della modernità e del progresso. Una scelta tutt’altro che casuale, che evidenzia il profondo legame tra il motorismo storico e la cultura, tra l’evoluzione tecnologica e lo sviluppo della società, tra la bellezza delle realizzazioni meccaniche e l’ingegno umano.

L’opera intende inoltre valorizzare il ruolo dell’Italia quale culla della motorizzazione mondiale, sottolineando come il patrimonio motoristico rappresenti un’espressione autentica della creatività, della capacità progettuale e dell’eccellenza industriale del Paese. I segni grafici dinamici che caratterizzano il francobollo trasmettono, al tempo stesso, l’immagine di un motorismo storico capace di guardare al futuro, aperto a nuove prospettive e opportunità, senza perdere il legame con le proprie radici.

L’emissione di questo speciale francobollo si inserisce nel programma di iniziative promosso dall’Automotoclub Storico Italiano per celebrare un traguardo particolarmente significativo. Un anniversario che l’ASI ha scelto di condividere non soltanto con gli appassionati, ma anche con le comunità di tutta Italia, attraverso un messaggio chiaro: il motorismo storico costituisce una risorsa culturale, sociale ed economica per il Paese. Il racconto dell’evoluzione della locomozione, infatti, appartiene a pieno titolo alla storia collettiva e alla cultura contemporanea, avendo contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’umanità negli ultimi 150 anni.

«Un francobollo commemorativo – ha sottolineato Alberto Scuro, Presidente dell’ASI – è molto più di un semplice supporto per l’affrancatura postale: è una vera e propria capsula del tempo in miniatura. Custodisce la memoria, diffonde cultura ed è, al contempo, un’opera d’arte. Rappresenta ciò che merita di essere ricordato e tramandato. Per i collezionisti filatelici, ogni emissione commemorativa è un frammento di storia da conservare, un piccolo monumento grafico che trasforma la corrispondenza quotidiana in un veicolo di conoscenza, capace di raccontare l’identità, i valori e la cultura del nostro Paese al resto del mondo».

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