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Sembra che per le targhe storiche si profili un punto d’arrivo. In data 21/11/2023 è uscito il Decreto Dirigenziale che descrive le modalità operative che autorizza il rilascio delle targhe storiche originali per i veicoli di interesse storico e collezionistico che risultano iscritti negli appositi registri.

Dal 27 novembre 2023 e fino al 5 gennaio 2024 è condotta una fase di sperimentazione con l’ausilio di un numero ristretto di operatori professionali, mentre dal dall’8 gennaio 2024, le procedure saranno estese agli STA privati.

Per quali veicoli è possibile chiederle

Il decreto dirigenziale del MIT specifica che le targhe storiche originali possono essere rilasciate, a richiesta degli interessati, per gli autoveicoli, i motoveicoli e le macchine agricole che soddisfano uno dei seguenti requisiti:

  • già immatricolati in Italia e radiati d’ufficio a causa del mancato pagamento della tassa automobilistica per almeno tre anni consecutivi;
  • radiati per definitiva esportazione all’estero;
  • radiati per ritiro su area privata, ai sensi della previgente legislazione, su richiesta presentata per la prima volta entro il 26 aprile 2006;
  • radiati per demolizione, ai sensi della previgente legislazione, prima del 30 giugno 1998, a esclusione dei veicoli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione;
  • immatricolati in Italia e mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa storica;
  • privi di targhe e di documenti di circolazione, quando non risultino radiati né successivamente reimmatricolati in Italia.
  • A questi veicoli la targa storica originale verrà associata in sede di immatricolazione o di reimmatricolazione degli stessi.
  • Una nuova targa storica potrà essere altresì rilasciata per gli autoveicoli, i motoveicoli e le macchine agricole mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targa storica originale rilasciata in Italia, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della targa stessa.
  • In ogni caso la targa storica originale potrà essere rilasciata SOLO a condizione che la stessa, nell’Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) o nell’archivio del Pubblico Registro Automobilistico (PRA), risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per il quale verrà richiesta l’immatricolazione o la reimmatricolazione.

Chi può rilasciare le targhe storiche originali?

  • STA privati (agenzie di pratiche auto e delegazioni ACI abilitati allo Sportello telematico dell’automobilista), che provvedono con procedura telematica alla immatricolazione e alla reimmatricolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli di interesse storico e collezionistico, soggetti ad iscrizione al PRA. Gli STA privati rilasciano il documento unico di circolazione e di proprietà con contestuale associazione del numero della targa storica;
  • uffici della Motorizzazione Civile, che provvedono alla immatricolazione e alla reimmatricolazione delle macchine agricole di interesse storico e collezionistico, nonché degli autoveicoli e dei motoveicoli di interesse storico e collezionistico non soggetti a iscrizione al PRA, mediante l’utilizzo delle procedure già in uso. La Motorizzazione rilascia la carta di circolazione con contestuale associazione del numero della targa storica.

Adempimenti per il rilascio

Prima di inoltrare la richiesta allo STA privato o in Motorizzazione (a seconda dei casi) dell’istanza di immatricolazione o di reimmatricolazione, gli interessati dovranno richiedere apposita visura dei dati presenti nell’ANV e nell’archivio PRA per la verifica del numero di targa storica associato al veicolo in sede di prima immatricolazione in Italia, ovvero in un momento storico successivo purché siano rispettati i limiti temporali di vetustà prescritti per la classificazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico.
Le istanze di immatricolazione e di reimmatricolazione sono soggette al pagamento delle ordinarie tariffe da corrispondere ai fini del rilascio del documento unico o della carta di circolazione.
Per i veicoli soggetti a iscrizione al PRA, il corrispettivo per la produzione della targa storica originale (549,00 euro per le autovetture e 274,50 euro per motoveicoli e macchine agricole) dovrà essere corrisposto, tramite versamento effettuato con bollettino PagoPa, dopo che la pratica di immatricolazione o di reimmatricolazione sarà stata convalidata con successo dal PRA. La ricevuta di pagamento sarà poi presentata all’ufficio della Motorizzazione che provvederà a inoltrare all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la richiesta di produzione della targa storica. Alla data di questo articolo, si sconosce quanto potrà essere l’esborso finale, ma si parla di 800 euro per le auto e 400 euro per le moto,

Dove e quando chiedere il rilascio della targa storica originale

Inizialmente, per verificare la corretta funzionalità delle procedure informatiche e telematiche e per individuare eventuali interventi di ottimizzazione che si rendessero necessari, a decorrere dal 27 novembre 2023 e fino al 5 gennaio 2024 il rilascio delle targhe storiche originali osserverà una fase di sperimentazione che vedrà coinvolto un numero ristretto di operatori professionali individuati dalle associazioni di categoria del settore della consulenza automobilistica UNASCA, CONFARCA e ANDAC.
Solo dall’8 gennaio 2024 il rilascio sarà possibile presso tutti gli STA privati. Inoltre, a decorrere dalla medesima data, negli uffici della Motorizzazione si potrà procedere con l’immatricolazione e la reimmatricolazione delle macchine agricole e degli autoveicoli e motoveicoli, di interesse storico e collezionistico, non assoggettati all’obbligo di iscrizione al PRA.
A giorni verrà emanata una circolare congiunta della Direzione generale per la Motorizzazione e dell’ACI, con le istruzioni operative di dettaglio e con l’indicazione della documentazione da presentare a corredo delle istanze di immatricolazione e di reimmatricolazione ai fini del rilascio delle targhe storiche.

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