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Buone notizie per i possessori di auto storiche “under 30”: la paventata eliminazione dei vantaggi fiscali attualmente in vigore per i veicoli storici da 20 a 29 non ci sarà

Nella serata di ieri, martedì 30 novembre, in seduta congiunta delle commissioni Finanze e Lavoro del Senato, è stato ritirato l’emendamento, proposto nell’ambito del decreto legge fiscale, inerente all’abolizione dei benefici fiscali per i veicoli certificati e registrati di interesse storico e collezionistico con età compresa fra 20 e 29 anni, che attualmente pagano un’imposta agevolata come forma di tutela per la loro conservazione.

Quindi si continua come attualmente prevede la legge, ossia per le auto di interesse storico e collezionistico restano le agevolazioni previste, come il taglio del 50% del bollo.
Per godere di questi benefici la vettura dev’essere registrata come vettura “di interesse storico e collezionistico”, attraverso il CRS (Certificato di Rilevanza Storica) rilasciato dall’ASI o dai registri storici di marca. Una volta ottenuto il CRS, è necessario trascrivere sulla Carta di circolazione la storicità dell’auto, cosa che si può fare personalmente nell’ufficio provinciale della motorizzazione civile, oppure attraverso un’agenzia di pratiche automobilistiche.

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