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La notizia è quella che tutti attendevamo, dal 20 novembre sarà più facile revisionare le auto storiche immatricolate entro il 1° gennaio 1960. Un decreto, firmato due settimane fa dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Enrico Giovannini, ha abrogato la precedente circolare in materia di revisioni periodiche e il nuovo testo, riscritto dai tecnici del Mit, ora recita: «Le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1° gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti Uffici della Motorizzazione Civile qualora le prove di frenata siano effettuate secondo le modalità indicate al precedente punto 3.2.2.»

I proprietari dei veicoli pre-1960 potranno rivolgersi presso le sedi provinciali della Motorizzazione solo se il mezzo storico non può affrontare le prove sui rulli dinamometrici delle normali officine. In questo caso, i controlli della frenata si svolgeranno con l’uso di un dispositivo GPS ed il veicolo alla velocità di almeno 40 chilometri orari per calcolare una decelerazione superiore a 4,5 metri al secondo. In sostanza solo mezzi particolari o fragili per la natura della loro meccanica dovranno essere verificati in Motorizzazione. Gli altri, auto, moto o furgoni piuttosto che camper potranno affrontare le revisioni nei centri provinciali convenzionati. Non solo: nel decreto in pubblicazione è stata mantenuta la già prevista deroga al controllo delle emissioni per i veicoli costruiti prima del 4 agosto 1971.

Anche l’ASI con un articolo sul suo sito web ha indicato la novità che faciliterà centinaia di proprietari di veicoli d’epoca interessati

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